DIPINTI E ARTE MODERNA

Dipinti antichi, dipinti del 1800, dipinti del 1900 e opere contemporanee

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DIPINTI ANTICHI
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DIPINTI DEL 1800
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DIPINTI DEL 1900
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MODERNO E CONTEMPORANEO
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“Il pittore è padrone di tutte le cose che possono cadere in pensiero all’uomo, perciocché s’egli ha desiderio di vedere bellezze che lo innamorino, egli è signore di generarle.” - Leonardo Da Vinci

La pittura è l’arte che consiste nel dipingere tramite l’applicazione di pigmenti su diversi supporti come la tela, le tavole lignee, le lastre metalliche o le pareti. L’immagine che viene raffigurata può essere una semplice riproduzione della realtà circostante o un’espressione di sentimenti e percezioni.
La pittura non è meccanica ma una forma artistica che esprime i pensieri, i modi di vivere e i problemi di una società in un certo periodo storico.
I dipinti sono infatti delle importantissime testimonianze che possono aiutare nella ricostruzione della storia di un popolo e per riuscire a capirne le origini, le sensazioni e i pensieri.
Le tecniche di pittura, i soggetti iconografici e i significati iconologici variano quindi per ogni periodo storico.

Nell’antichità i primitivi dipingevano con finalità narrativa, solo con gli antichi greci inizia l’idea di dipinto come rappresentazione di valori universali: “La pittura è poesia muta; la poesia è pittura che parla”, come diceva Simonide. Purtroppo la maggior parte dei dipinti greci e romani sono oggi solo frammenti o ricostruzioni da fonti letterarie, come ad esempio gli affreschi pompeiani o la tomba del Tuffatore a Paestum.

I dipinti medioevali presentano invece raffigurazioni ieratiche e simboliche che riflettono una finalità spirituale. Dopo la nascita di Bisanzio, in Oriente i dipinti rimangono delle icone da venerare mentre in Occidente le immagini diventano biblia pauperum, “bibbia dei poveri”. Grazie a questi dipinti infatti tutti, anche gli illetterati, possono comprendere ciò che è viene detto nelle Scritture. Il XV secolo fu un’epoca di grandi sconvolgimenti economici, politici e culturali. Con il Rinascimento infatti c’è una ricerca naturalistica secondo i principi della classicità; i dipinti rinascimentali presentano così una ricerca prospettica e la luce e il colore iniziano ad assumere una grande importanza.
Tra gli ultimi anni del XVI secolo e i primi del XVII inizia a formarsi a Roma un movimento artistico chiamato Barocco. I dipinti barocchi hanno come caratteristica principale la volontà dell’artista di emozionare lo spettatore, coinvolgendo tutti i sensi. L’iconografia è inoltre molto diretta e teatrale. A reazione di questo periodo quasi contorto, nasce in Europa nel XVIII secolo il Neoclassicismo. Come nel Rinascimento, i dipinti neoclassici si ispirano all’arte antica greco-romana e hanno lo scopo di far riflettere su valori universali.

Nei primi anni del XIX secolo si sviluppa il Romanticismo: gli artisti vogliono raffigurare il sublime, l’Infinito.
Dopo gli anni quaranta dell’Ottocento, con la nascita del Realismo in Francia, si inizia ad andare incontro ad un moto di astrazione: gli artisti abbandonano i canoni accademici e iniziano ad usare la pittura come strumento di espressione, allontanandosi sempre di più dall’aspetto naturalistico. Il colore, le linee, le forme e il modo di usare la materia diventano veicolo per comunicare sentimenti e ideologie.

Il Novecento è il secolo della velocità, dello sviluppo tecnologico, industriale e delle tragiche guerre mondiali. Questi elementi influenzano profondamente gli artisti che, dal Futurismo in poi, cercano attraverso i loro dipinti moderni di esprime il loro tempo frenetico. Grande peso ha la filosofia e soprattutto la nascente psicologia che porta l’artista a rappresentare i propri stati d’animo e a focalizzarsi più sulle relazioni tra gli oggetti che sull’oggetto stesso.

Una volta valutata l’opera, il mobile o il quadro sarà possibile venderlo ad Antichità Giglio e ricevere pagamento diretto tramite assegno circolare o bonifico.
 

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